Criteri d'accesso

Il Centro provvede a raccogliere le domande di accesso al servizio presentate dalle famiglie degli Utenti o dalle Istituzioni residenziali di accoglienza con il consenso dei famigliari o del legale rappresentante, corredate dalla diagnosi specialistica per l'ammissione al servizio che indichi se trattasi di persona affetta da autismo o sindrome correlata, effettuata di norma nell'ambito delle prestazioni assicurate dal Gestore all'interno delle attività. Per i casi già in carico al Servizio Sociale, sarà l'Ente gestore territorialmente competente ad inviare al Gestore la documentazione sanitaria disponibile.

Il Gestore, dopo aver raccolto la domanda di accesso, comunica al Servizio socio-assistenziale dell'Ente gestore competente territorialmente il nominativo del richiedente, inviando copia della domanda con allegata la diagnosi specialistica per la definizione della patologia sanitaria del soggetto. L'Ente gestore competente, attraverso il proprio servizio sociale, provvede a valutare la pertinenza della domanda e ne dà comunicazione al Gestore.

Nei casi in cui il Servizio Sociale dell' Ente gestore competente territorialmente valuti più pertinente l'attivazione di altre risorse presenti sul territorio, sarà compito dello stesso comunicarlo al Gestore ed all'interessato.

Per gli utenti valutati positivamente il Gestore comunica al richiedente l'esito della domanda e convoca l'équipe di riferimento, della quale fa parte anche il servizio sociale dell' Ente gestore territorialmente competente, per l'elaborazione di un progetto coerente ed articolato di intervento educativo individualizzato e di abilitazione sociale. Copia del progetto verrà inviata al servizio socio-assistenziale dell'Ente gestore competente territorialmente.

Il Gestore dispone l' ammissione al servizio, determinando data di ammissione e modalità di accesso, inviandone comunicazione scritta al Servizio Attività Sociali del Comune di riferimento e  alle famiglie degli utenti.

L' equipe di riferimento interna, che ha predisposto il progetto educativo individualizzato e di abilitazione sociale per ogni singolo utente, ne valuta l'andamento ed apporta le eventuali revisioni dopo averle condivise con il Servizio Sociale dell'Ente gestore competente territorialmente.

L' equipe ha altresì il compito di programmare l'attività settimanale del centro, monitorare l'andamento del piano personalizzato del singolo utente, individuare e risolvere eventuali problemi organizzativi, preordinare gli incontri con i familiari.

Per ogni utente accolto è tenuta una cartella individuale per le registrazioni delle informazioni di interesse al momento dell' ingresso e nel corso della frequenza al centro. La cartella individuale costituisce strumento per l' attività di verifica e di monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi assistenziali.

 

CRITERI E MODALITÀ DI ACCESSO AL SERVIZIO RIABILITATIVO-SANITARIO

Primo contatto telefonico o diretto, previo appuntamento. La famiglia (assistente sociale / realtà scolastiche o cooperative / istituzioni), contatta il responsabile organizzativo, che accoglie la richiesta identificando le motivazioni per la valutazione. La richiesta viene trascritta su apposito modulo che viene sottoposto al NPI prima di effettuare la visita. Ogni richiesta d' accesso si traduce con una visita  con il NPI che, in base al calendario degli accessi, incontra il paziente per la prima visita.

1.  Prima visita dell'utente e la famiglia con il  neuropsichiatra. Qualora lo specialista ritenga che la persona presenti difficoltà assimilabili al quadro dell'autismo e/o delle sindromi correlate, in accordo con la famiglia apre cartella clinica e si struttura un percorso di diagnosi e di valutazione. Al contrario, nel caso in cui il neuropsichiatra valutasse l'inadeguatezza dei Servizi offerti per le problematiche e le caratteristiche del soggetto, A.G.S.A.T. si impegna a darne comunicazione alla famiglia, a cui garantirà un supporto nella ricerca della realtà più adeguata per rispondere ai bisogni della persona e del contesto familiare.

2.     Incontri di osservazione ed eventuali  accertamenti sanitari: sono finalizzati ad una diagnosi e valutazione funzionale del soggetto, basilare per la creazione di un progetto terapeutico individualizzato. Gli specialisti coinvolti  in questa fase sono: il logopedista, l'educatore, lo psicomotricista, lo psicologo ed il neuropsichiatra. Al termine del processo valutativo l'equipe multiprofessionale si riunisce, per condividere le singole valutazioni e formulare una diagnosi ed un piano terapeutico.

3.  Restituzione e definizione del progetto terapeutico-riabilitativo: il NPI incontra nuovamente la famiglia per la restituzione della valutazione e per presentare il piano terapeutico.

Nel caso di presa in carico del soggetto di procede all' individuazione del referente di progetto all'interno dell'equipe.

Presa in carico allargata e condivisa della persona con autismo: inizio del processo di presa in carico. I contatti con la famiglia sono regolarmente mantenuti dalla responsabile del Centro, che informa i genitori sui vari appuntamenti ed incontri di monitoraggio.